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21/11/2011 Ultime dal territorio
Il distretto rurale Terre Vestine piace all’Europa.

Si è trattato di un appuntamento di rilievo per un progetto che abbraccia quasi interamente l’ampio comprensorio vestino. Presso la sala consiliare l'amministrazione di Città Sant'Angelo, infatti, ha accolto una delegazione proveniente da sette paesi dell'Unione Europea (Cipro, Grecia, Ungheria, Germania, Francia, Spagna, Portogallo) venuti a discutere del progetto transnazionale "Sistemi alternativi di commercializzazione di prodotti agro-alimentari". L'Italia è capofila di questo progetto comunitario e  in Comune i membri della delegazione hanno incontrato Donatantonio De Falcis, capo del gruppo di progetto del distretto rurale ‘Terre Vestine  Dalle Saline al Gran Sasso’, il sindaco Gabriele Florindi e il vice sindaco Fernando Fabbiani, delegato alle attività produttive che dalla sua costituzione promuove le attività del distretto rurale. I comuni che hanno deciso di unire le forze per rilanciare il proprio tessuto economico sono, in ordine rigorosamente alfabetico, Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Città Sant’Angelo, Civitella Casanova, Collecorvino, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Montefino, Moscufo, Penne, Picciano, Villa Celiera, municipalità delle province di Pescara e Teramo che hanno scelto di fare della ruralità il punto di forza per creare un distretto unico e rilanciare quel territorio rinominato ‘dalle Saline al Gran Sasso’ e le attività che lo contraddistinguono. “La delegazione è venuta a Città Sant'Angelo perché hanno saputo di questo esperimento, interessati dalle esperienze distrettuali e di filiera alimentare corta che sono ancora poco diffuse.  Non lo dico per piaggeria, ha premesso nel suo saluto il sindaco Florindi, ma non bastano i 10 minuti di oggi per mostrarvi tutte le ricchezze dei comuni legati dal distretto rurale". La delegazione europea, prima della discussione sul tema, ha assistito con interesse alla proiezione del video-documentario sul distretto che ha mostrato con un montaggio dinamico e coinvolgente i suoi punti di forza e il patrimonio agro-zootecnico. "Dopo quasi due anni di lavoro sul distretto, spiega un responsabile di progetto, stiamo raccogliendo i frutti. La visita della delegazione è uno di questi. Oramai si può dire superato l'iniziale scetticismo che aleggiava sul distretto rurale: il consiglio provinciale, ad esempio, all'unanimità ha riconosciuto il progetto. Siamo stati inseriti, inoltre, tra i Progetti Energetici Distrettuali che il 29 novembre saranno presentati a Bruxelles". Il prossimo 7 dicembre le attività del distretto continuano nel teramano, con un forum proprio sulle opportunità dei finanziamenti comunitari.
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